Siamo ormai oltre, almeno per quanto mi riguarda, all'analisi di quanto prima AI Overview, e poi l'AI in generale abbia azzerato, o quasi, i clic ai siti di contenuti testuali, in special modo tutorial e contenuti informazionali.
Chi aveva fatto lavori eccelsi dal punto di vista SEO infatti ha iniziato a vedere questi effetti dalla fine del 2023. Purtroppo, nel mio caso, non ho subito individuato la causa, spendendo tanto tempo in lavori probabilmente evitabili. Ma non tutti i mali vengono per nuocere. Sbatterci la testa mi ha aiutato ad approfondire e cercare soluzioni. Purtroppo senza riuscirci.
E non ci ho rinunciato. Semplicemente ho capito che è un sistema collaudato e finito. Google, almeno per ora, non manderà più traffico, se non qualche briciola tramite i link di citazione inseriti (ogni tanto) nelle sue risposte di AI Overview.
Limitare l'accesso all'AI è una formalità (rischiosa)
Le intelligenze artificiali a disposizione del pubblico, lo sappiamo, vengono formate, oltre che dai professionisti, dall'esperienza che i normali utenti portano avanti utilizzando chat-bot e strumenti AI.
Ormai ovunque è possibile, tramite semplici impostazioni, o operazioni più avanzate, limitare l'accesso o l'utilizzo di determinati contenuti per l'intelligenza artificiale. Si parla di "bloccare l'accesso ai crawler AI", ovvero impedire a un bot di ricerca e scansione del web alimentato da un intelligenza artificiale di visitare un sito, leggere i contenuti, le chat, e imparare.
Questa è un attività che porta via già molto tempo agli addetti ai lavori: cercare di prevenire bot malevoli cercando di non ostacolare invece quei bot che permettono ai nostri contenuti di essere trovati e proposti nelle ricerche. Un lavorone. Spesso inutile.
Già , perchè per quanto riguarda i bot malevoli, ne vengono creati migliaia di nuovi al giorno, e spesso si finisce col penalizzare bot positivi e anzi necessari senza filtrare adeguatamente quelli nocivi.
E poi, l'intelligenza artificiale, davvero non legge i contenuti se trova una stringa che gli dice "non puoi leggerlo"? Ok, non si tratta di un semplice Disallow che anche i bot più basici riescono a ignorare dal robots.txt, ma siamo sicuri che poi alla fine, in un modo o nell'altro, lo legga lo stesso, e semplicemente lo riformula in modo da non dove mettere nemmeno il link di citazione?
Alcuni si sentono potenti con questi strumenti in mano, vedendo la propria produttività crescere come mai prima, grazie a strumenti in continuo miglioramento. Ma anche tralasciando l'aspetto invece non trascurabile della scalabilità che subiranno questi tool, ovvero costeranno sempre di più per fare le stesse cose, i ricercatori iniziano a focalizzarsi sull'aspetto morale, dal punto di vista dell'interazione con le persone.
In pratica meno ingegneri e più filosofi e specialisti di materie umanistiche. Ma non pensate a una svolta etica. Si tratta solo di intercettare meglio l'interazione umana per rendere la collaborazione più esclusiva e avanzata. Per rendere gli strumenti AI davvero mezzi irrinunciabili, specialmente dopo aver in pratica dimenticato come svolgere determinate operazioni ormai automatizzate.
Ma questa è la situazione, e almeno per ora, non cambia.
Oggi, un sito come lofaionline.it, ottiene in media 115.000 citazioni al mese da varie AI. Di queste citazioni, meno del 5% si trasformano in visite reali. E se io impedissi all'AI di accedere ai miei contenuti? Semplicemente perderei anche quel 5%.
Basterebbe scorrere, ignorare AI overview, sperare di trovare risultati pertinenti davvero, ma spesso non basta nemmeno questo. La ricerca intenzionale, lo dicono gli investimenti di Google, deve essere risolta da AI overview. I risultati che trovi sotto saranno meno strettamente pertinenti. Si tratta di link più commerciali, ufficiali, che convertono.
Su alcuni forum di settore, molti creators vanno fieri del fatto che l'AI citi i propri lavori. Si evidenzia solo quanto, come Google paga per chi clicca sulle pubblicità , le AI dovrebbero pagare per ogni citazione, ma non succederà mai.
Un AI adeguatamente impostata può creare tutti i crawler che vuole per bypassare i blocchi e leggere qualsiasi cosa, imparando, e poi usarlo per dare risposte senza l'onere della citazione. Quindi non succederà mai. Anzi. Sarà il contrario. Gli strumenti che ti sei abituato a usare costeranno sempre di più. Le versione gratuite saranno sempre più incapaci e ci saranno tantissimi errori.
Buona fortuna!
